RISPOSTA SISMICA LOCALE

Tra le varie novità introdotte dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008) vi è una importante innovazione relativa alla possibilità di non utilizzare necessariamente il terremoto convenzionale (approccio semplificato) per l'analisi dello stato di sollecitazione di una struttura. Le nuove norme danno la possibilità di valutare le azioni sismiche di progetto attraverso una accurata procedura denominata "Risposta Sismica Locale". A differenza della precedente norma (D.M. 16 gennaio 1996), partendo dalla pericolosità sismica di base, il tecnico ha la possibilità di particolarizzare gli studi e definire un'azione sismica basata sulle reali caratteristiche dei terreni di fondazione ove si intende effettuare interventi di nuova edificazione e di ristrutturazione dell'esistente.


PUNTO 7.11.3.1 Risposta Sismica Locale

Il moto generato da un terremoto in un sito dipende dalle particolari condizioni locali, cioè dalle caratteristiche topografiche e stratigrafiche dei depositi di terreno e degli ammassi rocciosi e dalle proprietà fisiche e meccaniche dei materiali che li costituiscono. Alla scala della singola opera o del singolo sistema geotecnico, la risposta sismica locale consente di definire le modifiche che un segnale sismico subisce, a causa dei fattori anzidetti, rispetto a quello di un sito di riferimento rigido con superficie topografica orizzontale"

Ciò significa progettare con una maggiore consapevolezza e una maggiore conoscenza delle condizioni reali, eliminando così gli effetti di amplificazione di sito.